Far posto a Gesù

a cura delle Figlie della Chiesa di “Maria gioia del cielo”

per l’adorazione eucaristica, luglio

Far posto a Gesù

In questi ultimi tempi, la famiglia ha vissuto qualcosa d’insolito in quanto si è ritrovata a vivere momenti d’intensa intimità perché “costretti” a casa della pandemia. E, come è vero che non tutto il male viene per nuocere, così la famiglia ha ritrovato se stessa, la sua energia originale proprio nell’obbligo dello stare insieme, fermi a casa. Preghiamo allora, in questa adorazione, affinché le famiglie di oggi siano accompagnate con amore, rispetto e consiglio. Perché, dopo aver fatto esperienza della bellezza dello stare in famiglia, del pregare insieme, del relazionarsi in verità, tutto ciò non vada perduto ma possa essere amplificato il posto e lo spazio dato a Gesù nella famiglia.

Canto: Nel tuo silenzio (Gen Verde)

Nel tuo silenzio accolgo il mistero
venuto a vivere dentro di me.
Sei tu che vieni, o forse è più vero
che tu mi accogli in te, Gesù.

Sorgente viva che nasce nel cuore
è questo dono che abita in me.
La tua presenza è un Fuoco d’amore
che avvolge l’anima mia, Gesù.

Ora il tuo Spirito in me dice: “Padre”,
non sono io a parlare, sei tu.
Nell’infinito oceano di pace
tu vivi in me, io in te, Gesù.

Dal Vangelo secondo Luca 2, 39-40

Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

Dall’Udienza Generale di Papa Francesco, 17 dicembre 2014

Ciascuna famiglia cristiana – come fecero Maria e Giuseppe – può anzitutto accogliere Gesù, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e così migliorare il mondo. Facciamo spazio nel nostro cuore e nelle nostre giornate al Signore. Così fecero anche Maria e Giuseppe, e non fu facile: quante difficoltà dovettero superare! Non era una famiglia finta, non era una famiglia irreale. La famiglia di Nazaret ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, di ogni famiglia. E, come accadde in quei trent’anni a Nazaret, così può accadere anche per noi: far diventare normale l’amore e non l’odio, far diventare comune l’aiuto vicendevole, non l’indifferenza o l’inimicizia. Non è un caso, allora, che “Nazaret” significhi “Colei che custodisce”, come Maria, che – dice il Vangelo – «custodiva nel suo cuore tutte queste cose» (cf. Lc 2,19.51). Da allora, ogni volta che c’è una famiglia che custodisce questo mistero, fosse anche alla periferia del mondo, il mistero del Figlio di Dio, il mistero di Gesù che viene a salvarci, è all’opera. E viene per salvare il mondo. E questa è la grande missione della famiglia: fare posto a Gesù che viene, accogliere Gesù nella famiglia, nella persona dei figli, del marito, della moglie, dei nonni… Gesù è lì. Accoglierlo lì, perché cresca spiritualmente in quella famiglia. Che il Signore ci dia questa grazia.

Canto: Un cuor solo (M. Frisina)

Un cuor solo ed un’anima sola
per la tua gloria, o signore.
porteremo al mondo la pace
e la gioia del tuo amore.

Un solo corpo e un solo spirito
come una sola è la speranza.
Un solo Signore,
una sola fede, un solo battesimo.

Conservate l’unità dello spirito
attraverso il vincolo di pace.
Un solo Dio e Padre
che è presente ed opera in tutti.

Preghiamo

O Dio, origine e fondamento della comunità domestica, fa’ che nelle nostre famiglie imitiamo le stesse virtù, e lo stesso amore della santa famiglia, di Nazareth, perché, riuniti insieme, nella tua casa, possiamo un giorno, godere la gioia eterna. Per Cristo nostro Signore.

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